D’Alema prova a smarcarsi da Veltroni: “Sto creando una nuova stuttura”
Cosa abbia in mente Massimo D’Alema – a dire il vero – non è chiarissimo. Proviamo a capirlo insieme ripercorrendo, velocemente, l’intervista che ha rilasciato stamani a Maria Teresa Meli (come mai avrà “tradito” Massimo Giannini?) del Corriere della sera.
La notizia è racchiusa brillantemente nel titolo che prova a sintetizzare – seppur con molta difficoltà – il D’Alema pensiero: “Sto creando una nuova struttura legata al Pd ma aperta a tutti”. Attenzione! Ha detto “struttura”, non “partito”. Non travisate! Al termine del colloquio, infatti vi è anche una piccola lezione per chi – sicuramente - fraintenderà le sue parole: “La politica - ammonisce il leader Maximo - non si fa solo con i partiti”.
Massimo D’Alema spiega infatti che non ha voluto prender parte al governo ombra nonostante – sottolinea – Veltroni glielo abbia chiesto: “Penso di fare altro, di fare cose diverse ma utili”. Cosa?
L’idea è quella di mettere insieme “trasversalmente persone di diversa provenienza” anche con opinioni politiche differenti su determinati temi. “Vogliamo creare un’associazione di personalità politiche, del mondo della cultura, della società civile che affianchi il lavoro della fondazione (Italianieuropei, ndr)”. Insomma, D’Alema intende dar vita ad una struttura “che sarà un pezzo di politica nuova rispetto ai partiti tradizionali”, legata al Pd ma aperta a tutti: “vogliamo dialogare col governo, con la maggioranza e con le altre forze di opposizione”.
[via: polisblog.it]


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