Le pagelle del lunedì
An: fiamme spente. Voto + 8. Gianfranco Fini, neo presidente della Camera, spegne la fiamma del suo partito e spinge Alleanza Nazionale verso il Pdl berlusconiano. Dopo 21 anni alla guida dell’ex Msi, l’ex delfino di Giorgio Almirante passa il timone al “reggente” Ignazio La Russa che affiancato dall’ufficio politico dovrà traghettare An nel Pdl, dopo l’ultimo congresso di Alleanza Nazionale e il primo del Popolo delle Libertà. Fini: “ Con la mia elezione a presidente della Camera la destra non è più figlia di Dio minore”. Svolta storica. Che sia la volta buona perché anche in Italia operi una destra democratica, non ideologica e non condizionata dal suo “triste” passato?
Pd: fiamme accese. Voto – 8. Fatto il governo “ombra”, il premier virtuale Walter Veltroni incappa subito in un clamoroso scivolone sull’infuocato nodo libanese. Il leader del Pd, nel caos della guerriglia di Beirut aveva proposto di verificare in Parlamento la missione Unifil per stabilire “se ci sono ancora le condizioni per garantire la sicurezza dei nostri soldati”. Torna subito a far sentire la sua voce l’ex segretario dei Ds e neo titolare degli Esteri nello shadow cabinet veltroniano Piero Fassino, che smentisce il suo “premier”: “In Libano si resta. La missione non si mette in discussione”. Nuovo asse D’Alema - Fassino? Unica certezza attuale nel Pd: la confusione.
[via: polisblog.it]

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