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Le pagelle del venerdì

Governo: demogaffes. Voto + 8. Di… incoraggiamento e per la … solerzia del varo del 60° governo della Repubblica. “Giuro di essere fedele alla Repubblica …” La formula di rito è stata letta dai ministri fra emozioni e gaffes. Renato Brunetta corre ad abbracciare Mara Carfagna e centra con la testa l’obiettivo. Ignazio La Russa non chiude mai la bocca, poi s’inceppa. Andrea Ronchi si fa il segno della croce e poi s’incespica. Sandro Bondi suda come scalasse Cima Coppi. Claudio Scajola fa il saputone e dice “Italia” invece di “nazione”. Umberto Bossi, sempre “duro”, avverte “Chi diavolo ci ferma!”. Si rabbuia, alla fine, Berlusconi: sono le “sue” donne-ministro a rubargli la scena. Chi vivrà vedrà.

Opposizione: democrak. Voto – 8. Chi gode (Berlusconi) e chi ingoia il rospo (Veltroni). Non c’è pace per gli sconfitti. E nel Pd s’affilano le lame tra Massimo D’Alema e Walter Veltroni. Dopo la ufficializzazione della componente “dalemiana” nel partito, il ministro degli Esteri uscente rilancia: “Le correnti? Non le ho create io; il Pd è fatto di molte componenti, ed è visibile nella vita del partito, a cominciare da come si distribuiscono gli incarichi parlamentari”. Ah, non ce n’eravamo accorti!. Deluso e infuriato Veltroni: “Quelli sanno solo fare correnti!”. Ci risiamo? Il “nemico” Berlusconi vara il suo quarto governo. Gli amici D’Alema e Veltroni iniziano il loro quarto match. Avanti popolo, alla riscossa!

[via: polisblog.it]

~ di markostyle su 9 Maggio 2008.

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