Elezioni politiche 2008: la rivincita del porcellum

Tra i vincitori morali di queste elezioni ce n’è uno che merita più di tutti gli altri di essere menzionato, e questo è Roberto Calderoli. Il tanto vituperato firmatario del “porcellum” ha avuto la sua rivincita, e che rivincita.

Chi potrà mai dimenticarsi il periodo pre-elezioni, dove sembrava che il principale problema del paese fosse la legge elettorale. C’era chi voleva il sistema tedesco, quello spagnolo, quello francese, con l’unico risultato che gli elettori, in questo delirio esterofilo, non ci hanno capito un arabo.
I principali esponenti dell’Unione puntavano il dito contro la porcata del ministro Leghista, reo di avere promosso una legge che non garantiva la governabilità del paese.

Ma veniamo ad oggi. A due giorni dall’esito delle elezioni si contano ben 32 Senatori in più a Palazzo Madama per il trittico PDL, Lega Nord e Movimento Per Le Autonomie rispetto all’accoppiata PD-IDV. Non sono certo pochi. Restano 9 seggi occupati da esponenti di altri partiti che, difficilmente, appoggeranno tutti l’opposizione.

Dei risultati della Camera evito di parlare, visto il premio di maggioranza che garantirà la stabilità del Governo Berlusconi, dopo aver (addirittura) garantito quella dell’ultimo Governo Prodi.

A questo punto mi viene da ridere pensando chi aveva individuato nella legge elettorale il capro espiatorio di tutte le problematiche interne alla maggioranza di Prodi. La realtà ed i fatti hanno dimostrato che il sottilissimo margine di vantaggio al Senato, con cui si è barcamenata l’Unione per due anni, non è stato colpa di un pessimo sistema elettorale, ma del fatto che le elezioni del 2006 furono sostanzialmente pareggiate da Centrodestra e Centrosinistra.

Non esiste un sistema elettorale che garantisca governabilità ad una maggioranza che non ha vinto le elezioni. La situazione creatasi nel 2006 era, numeri alla mano, semplicemente lo specchio della situazione politica del paese, che si trovava spezzato in due.

Ora ci ritroviamo con una larga maggioranza che garantirà stabilità al governo del Centrodestra per i prossimi 5 anni.

E Calderoli, intanto, gongola.

[via: polisblog.it]

~ di marko su 17 Aprile 2008.

2 Risposte to “Elezioni politiche 2008: la rivincita del porcellum”

  1. Quindi si tratta di un’ottima legge elettorale perchè garantisce instabilità in condizioni di pareggio? Bel “porcellum”. Perfetto per una destra che in 2 anni di Governo Prodi ha unicamente lavorato contro il Paese osteggiando anche le proposte che gli andavano bene. Purtroppo l’Italia, nelle condizioni in cui si trova ora e in cui si trovava 2 anni fa, ha solo bisogno di essere governata. A questo giro è andata bene, perchè è risaputo che l’Italia è fondamentalmente un Paese conservatore, e l’ignoranza diffusa vi ha permesso di far credere alla gente che il Governo Prodi ha fatto solo danni. Se le Regioni “rosse” fossero state più di 3 o 4, anche magari con un sottilissimo vantaggio, la situazione sarebbe stata la stessa: una maggioranza sul filo di lana, visto che il premio di maggioranza al Senato è calcolato su base regionale. è un’ottima legge se sei di destra perchè sai che se vinci, vinci largamente, se perdi perdi di poco, perchè, ripeto, l’Italia è mediamente a destra; in 60 anni di Repubblica, non a caso, la Sinistra ha vinto un paio di volte. Per di più: quando è stata fatta sapevate di avere la Lega, un partito che otteneva pochi consensi a livello nazionale, ma tanti a livello regionale; un partito perfetto per superare lo sbarramento dell’8% Regionale al Senato. La Sinistra radicale invece, pur avendo un consenso più diffuso, difficilmente raggiungeva percentuali sopra l’8%. Machiavellico, no? Chiedo solo un po’ di ipocrisia in meno: ammettete, per favore, che non è una legge ben fatta; è una legge ben fatta per le vittorie del centrodestra.

  2. purtroppo sono costretto a dire che cè gente che non merita di vivere

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