Rugby: Scozia ko, Marcato evita cucchiaio legno

di Alessandro Castellani

ROMA - Il drop segnato a pochi secondi dalla fine, in un Flaminio in delirio, non farà di Andrea Marcato il Jonny Wilkinson dell’Italia, ma dà alla nazionale di rugby la vittoria sulla Scozia, per 23-20 dopo una partita non bella ma molto combattuta. La prodezza del 25enne giocatore della Benetton Treviso, eterna promessa finalmente in via di realizzazione e che in azzurro spesso gioca fuori ruolo (da estremo invece che mediano d’apertura), serve ad evitare un altro cucchiaio di legno, anche se non l’ultimo posto nella classifica (per la differenza punti), che comunque a questo punto del Sei Nazioni vale fino a un certo punto. Il torneo del 2008 va ormai in archivio, l’importante era battere gli scozzesi, per prendersi la rivincita della delusione mondiale dello scorso settembre e ripetere l’impresa dell’anno scorso ad Edimburgo. Ecco perché gli azzurri possono permettersi di festeggiare prima in un estemporaneo terzo tempo con i tifosi al ‘Peroni Village’ fuori dello stadio, sulle note di Rocky e dell’inno di Mameli, e poi in quello tradizionale, in smoking a Palazzo Brancaccio assieme a ben trecento invitati. Rispetto alla sfida di dodici mesi fa a Murrayfield questo è stato un match molto più combattuto e certo meno spettacolare. Stavolta non c’é stata una squadra capace di regalare agli avversari tre mete nei primi sei minuti, come fecero gli Highlanders nell’inizio di confronto più pazzo nella storia del rugby. Qui di regalata c’é stata solo l’occasione con cui, allo scadere del primo tempo, gli azzurri hanno concesso agli scozzesi di andare in meta con il loro capitano Blair. Così l’Italrugby ha chiuso i primi 40′ in svantaggio per 10-17: poteva essere un colpo da ko, invece negli spogliatoi ha ritrovato se stessa e lo spirito da combattimento, al punto che nella ripresa la differenza l’ha fatta, più che la tecnica, la superiore voglia di vincere di Parisse (bravissimo anche oggi) e compagni rispetto agli ospiti, qui in una delle loro peggiori versioni e forse appagati già dal successo contro gli arci-rivali dell’Inghilterra. L’unico scozzese a fare fuoco e fiamme, assieme ai suoi assistenti dello staff tecnico, è stato il ct Frank Hadden in tribuna, spesso pronto ad urlare contro le decisione dell’arbitro gallese Owens, a dimostrazione che anche nel rugby a volte si può fare a meno del fair-play. Peggio per lui, e in ogni caso l’Italia ha vinto evitando lo zero nella casella dei successi, e concludendo in positivo un torneo in cui all’ultima partita ha ritrovato perfino Canale: è stata sua la meta del 15-17 con cui l’Italia ha riacciuffato la partita, realizzata dopo un bell’intercetto di Parisse , su errore di Parks, e una progressione a tutto campo prima di servire la palla all’amico che ha segnato in mezzo ai pali. Gli azzurri, stanchi ma caricatissimi, hanno subito preso il predominio nella mischia chiusa, e all’inizio hanno schiacciato la Scozia nei suoi 22 metri, cercando sempre di fare il minor numero possibile di falli per non concedere all’infallibile calciatore degli ospiti, ‘mister 100%’ Paterson, la chance di andare in piazzola. Il piano ha funzionato fino ad un certo punto, nel senso che è durato per i primi venti minuti, ma la squadra di Mallett è stata comunque brava a contenere la veemenza del ‘ritorno’ degli avversari, chiudendo sotto di soli sette punti. Nella ripresa Azzurra si è rifatta sotto, ha pareggiato, poi è stata in vantaggio (20-17) per soli due minuti. Sembrava finita sul 20-20 siglato da Paterson, invece negli ultimi 180 secondi c’é stato l’assedio azzurro, concluso da quel lampo ‘alla Wilkinson’ di Marcato, quel drop dell’ultimo istante che regala una gioia infinita e a fine partita fa piangere il ct Mallett per l’emozione. Non era una finale mondiale come quella decisa nel 2003 dal fenomenale inglese, ma l’Italia può essere contenta lo stesso.

FRANCIA KO, AL GALLES IL SEI NAZIONI

Il Galles ha vinto l’edizione 2008 del Sei Nazioni di rugby. Nell’ultima giornata del torneo i gallesi hanno battuto a Cardiff 29-12 la Francia. I francesi avrebbero potuto vincere il torneo soltanto battendo i gallesi di venti punti. Il Galles avendo vinto tutte le partite del Sei Nazioni taglia anche il traguardo del Grande Slam.

[via: ansa.it]

~ di marko su 16 Marzo 2008.

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