Benzina, gasolio e ibrido: entro il 2010 la nuova gamma motori Fiat
Il gruppo Fiat guarda con impazienza al biennio 2010/2011 per saggiare il colossale lavoro di sviluppo intrapreso da FPT (Fiat Powertrain Technologies).
Il primo frutto dell’ondata di nuovi propulsori sarà il 1.8 GDI Turbo benzina, atteso al debutto sulla Lancia Delta e sull’Alfa Romeo Mito/Junior con un vasto ventaglio di potenze (comprese fra i 150 e i 250 cavalli) e di coppia (fra i 240 e i 310 Nm). Successivamente sarà la volta del 0.9 SGE bicilindrico, anch’esso a benzina, capace di raggiungere il valore di 120 cavalli/litro.
Riguardo alle motorizzazioni diesel, ormai assodato il debutto del 1.9 twin-stage sulla Delta, sarà compito del nuovo trittico dare respiro ad una gamma fossilizzata sui gloriosi 1.9 e 2.4. Il 2,5 dovrà occupare l’inevitabile buco (200/240 cavalli) che si verrà a creare fra la punta di diamante, il V6 3.0 (le cui potenze saranno comprese fra i 240 e i 270 cavalli con un range di coppia fra i 440 e i 490 Nm), e il 2.0 (capace di raggiungere i 200 cavalli e i 400 Nm), occupando il buco fra i 200 e i 240 cavalli. Inoltre, il 2009 sancirà il debutto del cambio a doppia frizione derivato dalla famiglia C635, progettato per supportare fino a 350 Nm di coppia.
Il doppio disegno di una motorizzazione ibrida rivolta alle city-car (abbinata al 0.9 bicilindrico e ad un cambio dual clutch, con emissioni in calo del 28%) e ai veicoli commerciali (motore 2,3 JTD accompagnato da un cambio automatico: 35% in meno di CO2 emesso) ci spinge ad azzardare l’idea di un futuro prototipo, da sfoderare al momento giusto e sul modello adatto: rimaniamo in attesa, confidando nell’effetto sorpresa.
[via: autoweek.nl || autoblog.it]



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