Quali piani ha Microsoft per Yahoo?
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Una delle più straordinarie consenguenze del possibile successo dell’ OPA di Microsoft su Yahoo sarebbe quella di vedere Microsoft diventare una delle tre aziende che fanno maggior uso di software open source.
Al primo posto c’ è sicuramente Google, mentre l’ NSA potrebbe essere o non essere la seconda (solo gli “addetti ai lavori” lo sanno con certezza). La prima conseguenza evidente dell’acquisizione di Yahoo sarà che Microsoft si troverà ad avere due home page, due servizi di email, due servizi di instant messaging, due motori di ricerca e in particolar modo due servizi di pubblicità sul web.
Cosa succederà a questi doppioni? Una soluzione possibile è quella in cui Microsoft “butta nel cestino” tutti i prodotti sviluppati da Yahoo in favore di quelli targati Microsoft. Sicuramente può essere un buon modo per far piazza pulita degli avversari, ma per quanto Yahoo sia un nome prestigioso (la sua homepage è la pagina più visitata del web) spendere quello che all’ incirca è il prodotto interno lordo dell’ Angola per buttare tutto via non sembra essere la soluzione più intelligente.
E’ invece più plausibile che Microsoft ritenga che tra le tante tecnologie sviluppate o acquistate da Yahoo ce ne sia qualcuna di particolare valore. Leggendo le trascrizioni della conferenza del mese scorso, dalle dichiarazioni di Susan Decker (il direttore finanziario di Yahoo) si può capire che gli sforzi della sua azienda si sono concentrati soprattutto nel tentativo di fare concorrenza a Google grazie ad una nuova architettura per ricerche e avvisi pubblicitari basata sul calcolo parallelo “spinto” e sui cluster.
Una parte di questa architettura è Hadoop, un’ implementazione open source di MapReduce di Google. Hadoop è (in poche parole) un software specifico per cluster che permette di eseguire calcoli complessi su moli di dati enormi (come quelle prodotte dalle ricerche sul web), distibuendo in modo uniforme il lavoro sui computer che compongono il cluster e nascondendo all’ utente finale (il programmatore) la complessità di questa operazione.
In conclusione è probabile che Ballmer supponga che Hadoop possa essere eseguito su sistemi operativi Microsoft, da qui l’ interesse del colosso di Redmond verso l’ open source sviluppato da Yahoo. Restiamo in attesa di nuove notizie (in particolare il risultato dell’ OPA), consapevoli del fatto che in caso di successo molto probabilmente Google finirà nel mirino di Microsoft.

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