Campania: Berlusconi candida la Carfagna
L’ex showgirl dovrebbe essere la candidata del centrodestra alla presidenza della Regione alle elezioni del 2010
Mara Carfagna 30 anni, da Salerno, scelta da Berlusconi al coordinamento del nuovo partito, è pronta a candidarsi per il posto di governatore della Campania: “Non mi tiro certo indietro - afferma la Carfagna - se il centrodestra dovesse decidere di candidarmi alla presidenza della Regione io sono pronta”. Sembra decisa la deputata di Forza Italia che mostra una netta maturazione politica nel trattare gli argomenti più critici.
Ecco cosa ha affermato sulle vicende regionali e sul caso Mastella: “la situazione in Campania è drammatica. Avevo proposto De Gennaro, prima che gli fosse assegnato l’incarico ai rifiuti, per un commissariamento della Regione. Sul caso Mastella, poi, la situazione è più complessa. Non entro nel merito delle vicende penali, preferisco mantenermi sul riflesso politico. Di certo mi auguro di non trovarli quali alleati alle prossime elezioni”.
L’ex showgirl ha puntato il dito contro la giunta Bassolino incapace di risolvere gravi problematiche come rifiuti e sanità e ne ha anche per il sindaco di Napoli Iervolino, che ha definito addirittura una “semplice figurante”. C’è chi ha pensato che il Cavaliere l’abbia scelta per motivi sentimentali ma lei ribatte dicendo: “Se qualcuno insinua che tra noi ci sia un’amicizia particolare, mi ci faccio una grossa risata”. Comunque sia la Carfagna potrebbe essere il volto nuovo ma il suo passato non le sarà d’aiuto visto che anche agli alleati non va giù. E molti si chiedono se sia il caso di mettersi nelle mani di una ex soubrette, con tanta gente in giro sicuramente più preparata di lei per affrontare la difficile situazione in cui versa la Campania.

siamo alla frutta
bhè, l’articolo è datato 8 febbraio … al tempo era solo un ipotesi, anzi un gossip da giornalisti che no sapevano che scrivere, ma sta di fatto che sicuramente non ricoprirà questa carica! In Campania ci sono “forzisti” di un certo spessore, quindi la Mara nazionale può star tranquilla e ternersi stretta il suo dicastero per le pari opportunità!